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Il panettone con la pasta madre? Ce l'abbiamo fatta!


Due mesi fa raccontavo il mio primo anno di pasta madre, di come l’avessi iniziata e curata rinfresco dopo rinfresco, di come l’avessi condivisa con gli amici che, assaggiato il pane o anche solo sentendomi raccontare di quanto venisse buono, hanno voluto provare anche loro. E così, in un anno, la mia pasta madre non solo mi ha regalato un pane buonissimo, ma è diventata un’occasione di condivisione. E’ bello pensare che un pezzettino del mio lievito ce l’hanno anche mia sorella, il collega che fa il pane nel fine settimana, l’amica in Sicilia, l’amico foodblogger, la vicina di casa, l’amica dell’amica a cui l’ho data un mese fa…

E poi un pezzettino della mia pasta madre ce l’ha anche lei. Ormai diverse settimane fa infatti ne ho spedita un pezzettino anche ad Elisa, che era curiosa di provare a fare il pane con la pasta madre, ma non se la sentiva di iniziare tutto il procedimento da capo.
Così, dopo averle spedito la pasta madre e seguito i suoi primi esperimenti di panificazione naturale, verso la fine di novembre ho ricevuto questo suo messaggio:
Che ne dici di partecipare a questo contest, col tema del pane e della pasta madre? sarebbe bello!
E cosa potevo rispondere io?
Assolutamente sì!!! ma vogliamo fare il pane, o azzardiamo con il panettone con la pasta madre?
Magari anche con le scaglie di cioccolato + uvette bio come farcitura, magari con la farina integrale…

Ecco… questa è la frase per cui penso che Elisa mi abbia poi maledetta in seguito! Perché, naturalmente, ha deciso di seguirmi in questo esperimento del panettone perfetto, e io naturalmente ho deciso di sperimentare una ricetta nuova…
Morale della favola, io ho bruciato il mio primo tentativo, lei non ha cotto bene il suo primo tentativo. Il secondo tentativo non è lievitato bene alla terza lievitazione, perché io ho pensato bene di aggiungere “giusto un po’ di farina” all’impasto che mi sembrava troppo molle, e lei ne ha aggiunta altra ancora alla dose già corretta da me… insomma, 2 mattoni!
E così ho ripreso in mano la vecchia ricetta del panettone, quella che facevo gli anni scorsi con il lievito di birra, e l’ho riveduta e corretta per adattarla alla pasta madre. Per scoprire che anche questo impasto in realtà era morbidissimo (e quindi non serviva proprio aggiungere la farina) e che… viene proprio un panettone meraviglioso!
Perché mi piace? Perché ha un sapore genuino, è fatto con ingredienti 100% bio, non contiene additivi, è perfetto per il pranzo di Natale, ma anche (perché no?) per la colazione di Natale! Perché è lievitato naturalmente, con tutta la pazienza che lo rende così buono. La stessa pazienza che ci ha messo Elisa a seguirmi nella preparazione di questa ricetta!
Eccola allora, la ricetta per il “nostro” panettone perfetto:
Pre (prima lievitazione):
100 gr pasta madre
30 gr acqua
70 gr farina
Rinfrescare e riposare per 3-6 ore a temperatura ambiente
Ingredienti:
250 farina
4 cucchiai di latte
la pasta madre (dopo la prima lievitatura)
50 gr + 1 cucchiaio di zucchero di canna
la buccia di un limone grattugiato
100 gr burro
2 uova
60 gr di uvetta + 60 gr gocce di cioccolato
Preparazione:
Intiepidire il latte, mescolarlo con un cucchiaio di zucchero e col lievito. Unire farina, zucchero, burro ammorbidito, la buccia grattugiata, le uova.
Lavorare tutto fino ad ottenere un impasto molto elastico, formare una palla e metterla a riposare coperta per 2-5 ore (fino a raddoppiare il volume) in luogo tiepido.

Nel frattempo ammollare l’uvetta in acqua tiepida. Trascorso il tempo di lievitazione unire all’impasto uvetta e gocce di cioccolato e mettere in una teglia  (l’impasto deve occupare 1/3 del volume). Io ho usato una pentola in alluminio, come faceva sempre anche mia nonna quando preparava le “pizze di Pasqua”.

Lasciar lievitare per altre 2-5 ore (fino a raddoppiare il volume) in luogo tiepido.

Cuocere a 180 gradi (o anche meno, dipende dal forno) per 40 minuti circa.
Una cosa è certa. Quest’anno a Natale, oltre che mangiare il panettone (e i mini-panettoni segnaposto che abbiamo fatto nel frattempo), ripenseremo sorridendo a tutti i tentativi falliti, alle lievitazioni che non lievitano, ai messaggi scambiati, e a quant’è bello condividere la pasta madre e gli esperimenti in cucina con le amiche! E magari rifacciamo anche la prima ricetta (senza aggiungere altra farina, però)!
Grazie Elisa, per aver aggiunto me come blogger a tavola! Anche se abbiamo penato un po’, ne è valsa proprio la pena!
Questo post partecipa al contest di Al cibo commestibile “Aggiungi un blogger a tavola“.

7 comments

  1. Grandissime! Lode alla pazienza…che solo due mamme possono dimostrare di avere anche con il panettone!
    Beata me…che lo assaggerò!

  2. Oh che suspense! Ho appena versato l’impasto nello stampo ed ora sono in fremente attesa.. incrociamo le dita 🙂

  3. Complimenti per la ricetta :).
    Riapro un post un po’ vecchio ma ho una domanda. Queste dosi e questo procedimento va bene anche per fare dei mini panettoni? Vorrei fare dei regali di Natale fatti a mano quest’anno 🙂

    1. Sì certo Valentina, sono ottimi anche mignon! 🙂

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