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Un anno di pasta madre

Domani, 16 ottobre 2010, si celebra  il quinto World Bread Day, la giornata Mondiale del Pane. Per celebrarlo come si deve, abbiamo già preparato la massa, con la nostra pasta madre appena rinfrescata.

Fino all’anno scorso, la pasta madre (o lievito naturale) era per me una cosa inarrivabile. Ho sempre adorato fare il pane, quando non potevo farlo a mano e cuocerlo lo facevo anche con la macchina del pane, ma da diversi anni, visto che è la cosa più semplice da autoprodurre, devo dire che compriamo il pane una volta al mese, non di più.

Ma quello con la pasta madre mi sembrava troppo difficile. “Lieviterà?” “Ma se poi la pasta madre mi muore?” “Ma non sarà troppo acido?” e mille altre domande mi hanno sempre fatto rimandare. Poi è arrivato il momento. La mia vicina di casa ne aveva presa un po’ da una amica, liquida. E me l’ha passata. Entusiasta, provo a fare il primo pane. Immangiabile. Il secondo. Pure. La pasta era acidissima, non lievitava niente, forse morta nei vari passaggi. Insomma una disdetta.

Ormai mi ero lanciata, e ho iniziato a cercare in rete. Fino a che non ho letto un post interessantissimo di izn) sul blog di francescav, che spiega passo passo come farsi in casa la pasta madre, partendo da acqua e farina. E così, con una buona dose di costanza, è iniziata l’avventura. Impasta, riposa, rinfresca… Giorno dopo giorno il nostro lievito naturale assumeva sempre più consistenza, fino a che un mese dopo non ho provato il primo pane. Acidino, basso, molto umido, ma mangiabile. Poi, piano piano, mese dopo mese, è migliorato un po’. E piano piano abbiamo iniziato a sperimentare: focacce, pizze, pani farciti, colomba. Dopo 5-6 mesi la pasta madre era diventata abbastanza forte, e ogni tanto ne regalavamo un pezzettino a qualche amico curioso di provare. Devo dire che questa è la parte più bella, quella in cui regali un pezzo di lievito madre, scambi ricette, assaggi, tentativi, confronti le cotture. Così come quando cerchi le ricette on line, leggi tutti i commenti, provi e riprovi, e alla fine ci metti sempre del tuo…

Adesso il nostro lievito naturale lievita veramente di tutto, e la settimana scorsa, dopo aver rimediato una bottiglia di mosto fresco, son riuscita a fare anche dei morbidissimi maritozzi di mosto. E ogni settimana ci regala un pane più croccante e più cresciuto di quella precedente. Dopo quasi un anno, posso solo dire che non ci siamo pentiti affatto di aver provato (ed esserci quasi completamente convertiti a) la panificazione naturale!

World Bread Day 2010 (submission date October 16)

 

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12 Commenti a “Un anno di pasta madre”

  1. pina ( la vicina di casa ) scrive:

    ….. i biscotti di mosto erano semplicemente fantastici!!!!!!!!!!!

  2. mi stai facendo voglia di provare….io faccio sempre il pane in casa, ma con la macchinetta che ci hanno regalato ormai 5 anni fa. All’inizio ne mangiavamo così tanto che siamo pure ingrassati un po’ (io in particolare che prima ne mangiavo pochissimo). Ma con la psata madre non mi sono mai azzardata.
    Mi vado a leggere il blog che hai indicato

    • Gloria scrive:

      Anche noi abbiamo usato (e spesso usiamo ancora) tantissimo la macchina del pane, e anche io son ingrassata soprattutto all’inizio, ché mangiare pane caldo è la cosa più bella che ci sia, ed è difficile smettere :)
      La pasta madre meglio (moolto meglio) se trovi chi te ne passa un pezzettino, perché i primi 3 mesi di panificazione rischi lo sconforto… Se magari non trovi e ne vuoi, chiedi pure, pensa che io ne ho mandata un pezzetto anche ad una mia carissima amica in Sicilia!

    • Gloria scrive:

      per il blog ti avverto: “Il pasto nudo” crea dipendenza, oltre a far riflettere moltissimo, e ad avere un gruppo di persone che lo frequentano veramente squisite… :)

  3. Michela scrive:

    Sarai ingrassata (penso più per l’allattamento che per il pane!!),ma stai anche tornando in piena forma,come sempre!! Sono io che non dovrei nemmeno avvicinarmi,invece vorrei provare.E’ un po’ che gironzolo vicino una ricetta per la pasta madre,ma ogni volta,solo nel leggerla,mi prende lo sconforto.:(
    Ti verrò a trovare,così potrò “rubartene” un figliolino ed iniziare. Hai proprio ragione,mangiare il pane appena sfornato è delizioso,ma lo è ancora di più produrre alcuni alimenti a casa.Tipo pane e pasta!!
    Per ora un bacio!

    • Gloria scrive:

      ehehe… Michela sei troppo buona, per la “piena forma” ce ne vorrà di tempo!
      Per la ricetta della pasta madre, te ne preparo un pezzettino io, non avventurarti… non che non sia magnifico avventurarsi, ma veramente non c’è paragone tra una pasta madre i primi 3 mesi (o una pasta madre giovane) e una di un anno!
      Se parliamo di autoproduzione in generale (e ne parleremo spesso…) sai che qui caschi bene! Le cose fatte in casa hanno un altro sapore, e un altro significato!

  4. zorra scrive:

    Auguri per la pasta madre! Grazie per la tua partecipazione al World Bread Day.

  5. [...] un anno di pasta madrefrom Gloria of Eco and eco – living eco [...]

  6. [...] mesi fa raccontavo il mio primo anno di pasta madre, di come l’avessi iniziata e curata rinfresco dopo rinfresco, [...]

  7. […] A questo proposito devo ringraziare Gloria, amica blogger che mi ha dato una concretissima pacca sulla spalla inviandomi un pezzo della sua pasta madre amorevolemente coltivata nell’ultimo anno. […]

  8. […] la macchinetta!! Per i consigli sulla pasta madre e sulla panificazione naturale andate a trovare Gloria o Izn… prima o poi ci provo […]

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