
Da un po’ di giorni mi affaccio alla finestra e mi vengono in mente queste parole qui, la frasetta che mi insegnò mio padre per ordinare le carte da gioco. Guardo fuori dalla finestra, e immancabilmente piove. Un maggio freddo, piovoso e uggioso… che smorza gli entusiasmi e blocca i progetti nell’orto e nel giardino. E io che ero stata così ottimista ad aver disposto sugli scaffali tutte le creme solari e pensavo di essere in ritardo con le creme anticellulite!
Guardo il lato positivo: quest’anno anziché mettere le mani nella terra per seminare ho rimesso le mani sul progetto dei 30ecodays, di cui ti ho già parlato nelle scorse settimane. Siamo già a 400 iscritti (in una settimana sono raddoppiati), ben oltre quelle che erano le mie speranze.
Gli spunti che ho scritto in queste prime due settimane del progetto erano sicuramente banali per i più, che avranno pensato “ma dai… è scontato!”, e qualcuno a dire il vero me l’ha anche detto. In realtà, niente è già scontato, e ogni azione ha tante sfumature e risvolti che andrebbero esplorati e provati. Quello che posso dire invece è che in ogni mail ho ricevuto molto di più di quello che ho dato. 😊 Una maestra sta portando avanti il progetto con la sua classe, una prof mi dice di aver letto la mail del primo giorno ai suoi alunni delle medie, altri di aver messo in pratica uno degli spunti insieme ai figli. Se non è una semina questa…
Grazie a tutti quelli che si sono uniti al progetto, e anche a quelli che si uniranno. E’ proprio vero che insieme, si cammina meglio!
Buona eco settimana!
Gloria




























