
Il Commercio Equo e Solidale è una forma di commercio che da oltre 30 anni garantisce al produttore ed ai suoi dipendenti un trattamento economico e sociale giusto, equo e rispettoso e al consumatore una filiera etica e sostenibile.
Mentre nel mondo crescono le diseguaglianze e la povertà e la crisi ecologica si fa sempre più forte, il Commercio Equo cerca nuovi modelli di produzione per costruire un’economia davvero sostenibile, stabilendo quale prezzo devono ricevere gli agricoltori per i loro prodotti e facendo sì che non scenda mai al di sotto del prezzo di mercato. Il Commercio Equo permette ai produttori di coprire i costi necessari per una produzione sostenibile, e sono tante le storie che raccontano che un altro commercio che affronti e risolva i problemi del commercio tradizionale è possibile e realizzabile.
Quali problemi?
I problemi del commercio tradizionale, quando i produttori appartengono ai Paesi in via di sviluppo, sono principalmente: – impossibilità di determinare i prezzi, stabiliti dalle multinazionali senza tenere conto dei reali costi di produzione – sbocchi commerciali incerti, che impediscono di programmare semine, raccolti o produzioni futuri – pagamenti in ritardo rispetto alle consegne o, che portano i piccoli produttori a contrarre debiti insostenibili – tecniche di produzione che non tengono conto dei danni ambientali prodotti – nessuna tutela sul lavoro per i soggetti più deboli, in particolare dei bambini, che non hanno accesso all’istruzione perché costretti a lavorare
E l’ecologia?
La giusta retribuzione per i produttori ha molte implicazioni ecologiche. Se i prodotti e il lavoro vengono pagati il giusto, infatti, chi produce lo fa anche rispettando i cicli di produzione naturali, senza forzarli con l’uso massiccio di concimi e pesticidi, pericolosi per l’ambiente e per i lavoratori agricoli
FAIR TRADE
Fairtrade è un’organizzazione internazionale che lavora ogni giorno per migliorare le condizioni dei produttori agricoli dei Paesi in via di sviluppo, attraverso standard che permettono agli agricoltori e ai lavoratori di poter contare su un reddito più stabile e di guardare con fiducia al loro futuro. Fairtrade è il marchio internazionale di certificazione del commercio equo e solidale, e si può trovare su tanti prodotti in commercio.
I prodotti coinvolti nel Commercio Equo sono principalmente caffè, cacao, zucchero, banane, frutta fresca e secca, cereali, spezie, tè, cotone, burro di karitè, oro e prodotti artigianali.
Cosa possiamo fare noi?
Possiamo scegliere i prodotti del Commercio Equo e Solidale nei supermercati, nei piccoli negozi o nelle botteghe, nei bar, nelle mense, online e nei ristoranti. Oppure possiamo pre-finanziare un prodotto, magari unendo le forze con il nostro GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) per garantire in anticipo al produttore il denaro da investire nella produzione. Un esempio è il progetto Tatawelo, che dal 2003 sostiene le comunità indigene zapatiste del Chiapas (Messico) aiutandole a coltivare caffé grazie al prefinanziamento.
Non solo a tavola
I prodotti del Commercio Equo e Solidale non si portano solo a tavola, anche se questo tipo di commercio è conosciuto principalmente per questi. Una fetta importante è data anche dai filati e dai prodotti artigianali, che possiamo scegliere di acquistare anche per una cerimonia. Le bomboniere che abbiamo realizzato per la comunione di Sveva e Siria, ad esempio, sono state realizzate proprio con degli oggetti del Commercio Equo e solidale. C’è sempre una buona occasione per scegliere un acquisto più sostenibile, insomma! E se non per le bomboniere, almeno per il caffé!
Oggi prendi un caffé “dell’altro mondo”, o cerca un prodotto Equo e Solidale che ne sostituisca uno che usi abitualmente: possono essere lo zucchero di canna, le banane o semplicemente il cacao. Condividi la tua esperienza con l’hashtag #30ecodays e invita tuttə a fare altrettanto!
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