
Oziando si impara è il titolo di un libro sull’educazione dei figli che ho letto qualche anno fa, che definirei quasi illuminante. Mai titolo fu più azzeccato per quel libro, e così con lo spunto di oggi lo prendo in prestito dal titolo per raccontare un po’ del nostro non fare.
Perché è anche non facendo che siamo un po’ più ecologici, più leggeri e un po’ meno stanchi la sera, e riusciamo a ridurre sia lo stress che i consumi.
Non cuocere: i cereali, i legumi e la pasta Se ti stai chiedendo cosa voglio dire, è molto semplice. Per cereali e legumi porto l’acqua a bollore, faccio bollire poco più di cinque minuti e poi spengo la pentola e la lascio ben chiusa a finire il suo lavoro, magari anche avvolta in un canovaccio. La sera quando rientro basta scolare e condire (o usare in qualche altra ricetta). Per la pasta invece è più semplice: porto l’acqua a bollore, butto la pasta, spengo il gas e copro con il coperchio. Passati i minuti indicati sulla confezione scolo la pasta e la condisco.
Non stirare Ho smesso di stirare definitivamente almeno sei anni fa, ma in realtà è stato un processo lento, iniziato molto tempo prima, un pezzo dopo l’altro che decidevo di piegare direttamente, senza farlo passare per il ferro da stiro. L’ho fatto per mancanza di tempo e di spazio: quando ci siamo trasferiti qui in campagna avevamo solo la cucina, la camera e il bagno, e nel resto della casa c’erano ancora i muratori e i lavori in corso (se scorri indietro nei post del blog puoi leggerli). Così, ho fatto di necessità virtù e ho smesso di stirare, stendendo bene e piegando con molta cura. Quando è stato il momento di traslocare il ferro alla fine dei lavori mi sono resa conto che non mi serviva più. Ora lo uso una volta o due l’anno giusto per le cerimonie, e onestamente sono ore e ore di lavoro (ed energia elettrica) a settimana risparmiate!
Non buttare gli avanzi Hai presente quando nel vassoio rimane una porzione talmente piccola di cibo che ti dici “Tanto varrebbe buttarla, andrà sprecata sicuramente!”? Prima di compostarla tienila da parte: in frigo, o volendo anche in congelatore se sai che non rimangono tanti avanzi di solito. Vedrai che nel giro di qualche giorno avrai accumulato abbastanza avanzi (che siano ovviamente affini) per inventare delle nuove polpette o una torta salata.
Non comprare subito Questa è una delle azioni più difficili per me, che sono una molto decisa quando vado a fare spese. Da un po’ di tempo a questa parte però, ogni volta che mi invoglio a comprare un nuovo oggetto per casa o un nuovo vestito, o magari un libro… lascio decantare l’idea almeno un paio di settimane. Se si tratta di un acquisto online lo metto nel carrello o nella lista, mentre se è una spesa in un negozio fisico mi ripropongo di ripassare. Non per indecisione, ma perché mi rendo conto che in questo modo divento un po’ più consapevole delle mie necessità, o riesco a pensare a una alternativa.
Non guardare la TV (o il cellulare) Limita il più possibile le ore davanti alla tv, e libera tempo prezioso per leggere, per l’autoproduzione, per fare due chiacchiere con un amico, per meditare. Non serve di farlo tutti i giorni, bastano anche solo due sere a settimana senza tv per iniziare. Tutto tempo libero extra con cui improvvisamente ti sembrerà di essere ricco! Io l’ho fatto (di rinunciare quasi completamente alla tv) da quando sono nate le bimbe, per riguadagnare uno spazio tutto mio la sera per lo studio o la lettura.
Non riempire le giornate Vale per noi adulti, ma vale anche e soprattutto per i più piccoli. Cerca di non riempire troppo i pomeriggi con le attività e lascia almeno un giorno a settimana per la noia e l’improvvisazione. Per noi (tre figlie e quattro attività diverse, ed ognuna di loro ha impegnati non più di due pomeriggi) il pomeriggio libero per tutti è il lunedì. Giorno dedicato quasi sempre agli esperimenti, che loro aspettano impazienti. Oppure all’attività che scelgono in base all’ispirazione del momento.
E tu? C’è una azione che non fai e che ti permette di risparmiare tempo ed energie? Condividi la tua esperienza con l’hashtag #30ecodays e invita tuttə a fare altrettanto!
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