
Viviamo in un paese meraviglioso, in cui sentieri, percorsi urbani e parchi non mancano. Noi quando possiamo e il meteo ce lo permette ci ritagliamo uno spazio tutto nostro per esplorare i sentieri vicino casa, passeggiare nel parco o in paese o arrampicarci su qualche percorso in montagna. Lo abbiamo fatto anche il 15 marzo, giornata di sciopero internazionale per il clima, e l’ho raccontato in questo video qui.
Camminare immersi nella natura ci permette di riconnetterci con la nostra Terra, di ascoltarne i rumori, vedere gli animali e le piante che ci circondano, osservare i piccoli cambiamenti in ogni stagione. Dovremmo ritagliarci almeno un giorno al mese per farlo, in solitudine o in compagnia, in estate o in inverno. Come dico sempre alle bimbe, del resto, vale il buon vecchio detto: “non esiste cattivo tempo, ma solo cattivo equipaggiamento!”
Ogni volta che esploriamo un nuovo sentiero o facciamo una passeggiata, però, ci capita sempre di imbatterci in una lattina, un bicchiere di carta, un mozzicone di sigaretta… e via dicendo. Come nella foto qui sopra, in cui avevo dietro con me solo i sacchettini del cane e ho usato quelli per raccogliere l’immondizia nel sentiero del parco. Cerchiamo, nei limiti del possibile, di raccogliere quello che troviamo abbandonato lungo il sentiero, e tornati a casa (se possibile) differenziamo e buttiamo via quanto raccolto.
Non sentirti in colpa se non riesci a farlo sempre
A me succede spesso di uscire a mani vuote, con solo le chiavi di casa o il cellulare. Se non ho Coco (la mia cagnolina) con me, non mi porto quasi mai i sacchetti nella borsa. Mi capita spesso, così, di trovarmi a dire “Se avessi con me almeno un sacchettino!”… Oppure non avrei modo di lavarmi le mani alla fine del percorso, e ci rinuncio.
Non sentiamoci in colpa se per una volta non ripuliamo dove gli altri sporcano, e ogni tanto concediamoci anche il lusso di fare una passeggiata guardando il paesaggio e non quello che hanno buttato in terra gli altri!
Puliamo il mondo
Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.
In Italia la realizza ogni anno Legambiente dal 1993. Sono oltre 1.000 i gruppi di “volontari dell’ambiente” che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine. L’edizione 2019 di Puliamo il Mondo sarà il 20,21 e 22 settembre 2019. In quei giorni ci si incontra nei luoghi prestabiliti e poi ci si divide in gruppi per ripulire sentieri, strade, marciapiedi dai rifiuti.
Trashtag
Lanciato nel 2015 dalla compagnia di illuminazione Uco Gear per invitare a pulire il pianeta, #trashtag è stato rilanciato il 5 marzo da Byron Román ed è diventato subito virale, coinvolgendo oltre 400 mila persone. La sfida è quella di armarsi di guanti e sacchetti e ripulire uno spazio pubblico per poi postare l’immagine sui social usando l’hashtag #trashtag. In pochi giorni in tantissimi si sono messi all’opera per ripulire un angolo di mondo e far vedere come l’hanno fatto diventare.
Plogging
Andare a correre e raccogliere i rifiuti che trovi per strada è diventata una attività così comune da meritarsi anche un nome: plogging, la combinazione di plocka upp (Svedese, sta per pick up litter, raccogliere l’immondizia) e jogging. Nata in Svezia nel 2016, si è diffusa nel 2018, ed è un vero e proprio workout: oltre all’allenamento della corsa e della camminata infatti si fanno allungamenti, piegamenti, e flessioni per raccogliere i rifiuti incontrati nel percorso. Insomma, uno sport completo!
Oggi esci a fare due passi, osserva la natura che ti circonda, esplora un sentiero. E poi guarda anche giù in terra, o sul bordo della strada, o sul marciapiede. Portati magari anche i guanti e un sacchettino, e se trovi qualcosa che è stato buttato in terra raccoglilo e condividi la tua esperienza con l’hashtag #30ecodays (e magari anche #trashtag) e invita tuttə a fare altrettanto!
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