
Quale impronta ecologica hanno i pasti che portiamo in tavola ogni giorno? Non è semplice calcolarla, perché per farlo sono tantissimi i fattori: la strada percorsa dalle materie prime, il processo di lavorazione (se si tratta di prodotti e non di cibi freschi), il trasporto dal negozio a casa, la conservazione, l’energia spesa per lavorarli e farli diventare pasti. Insomma, non è un calcolo semplice da fare, e spesso fare la scelta giusta non è così semplice e scontato per nessuno di noi.
Negli ultimi decenni il consumo di carne è aumentato di 5 volte (la FAO prevede 463 milioni di tonnellate l’anno, contro i 70 milioni del 1961). L’allevamento intensivo è uno dei principali responsabili del consumo di risorse alimentari e idriche, dell’inquinamento delle falde acquifere, dell’uso delle terre, della deforestazione, dell’impoverimento del suolo e delle emissioni di gas serra (il 20% sul totale), causa del riscaldamento globale.
Informarsi sul metodo di allevamento degli animali è la prima tappa verso il consumo responsabile, ma non basta. Per ridurre il nostro impatto ambientale dovremmo cercare di diminuire il consumo di carne, pesce e derivati animali. Ed è un discorso che va al di là della scelta etica.
Io ho scelto di sfidarmi a non mangiare carne per un anno ormai nel 2016, e dopo esserci riuscita sono andata avanti ancora fino ad oggi. Mangio ancora uova, burro e latte dell’agriturismo qui sopra casa nostra, ho ridotto moltissimo il consumo di pesce e compro pochi formaggi, prevalentemente biologici e acquistati dal produttore, anche se non sempre riesco. Non sono sicuramente un esempio modello e anche il mio è un cammino tutto da percorrere, ma proprio perché sono in cammino mi piace pensare di poter camminare insieme a tanti altri come me, non c’è nessuno avanti e nessuno dietro.
Sperimentiamo allora almeno qualche cena vegana, basta cominciare con una o due a settimana! Un menu vegano bilanciato e semplice da realizzare è fattibile se si hanno sottomano le ricette e gli ingredienti giusti, e vi assicuro che accontenterete tutta la famiglia.
E siccome volevo andare sul sicuro nel proporti un menu coi fiocchi, per la mail di oggi mi sono fatta aiutare dalla mia carissima amica Valentina di Naturalentamente, che non mi ha fatto una sola proposta, ma mi ha fatto addirittura un menu a scelta multipla, per accontentare tutti i gusti.
Menu vegan di primavera/estate
Antipasto
Primo
Secondo
Dolce/Colazione/Merenda
Menu vegan di autunno/inverno
Antipasto
Primo
Secondo
Dolce/Colazione/Merenda
La sfida di oggi è di preparare almeno un pasto della giornata vegan, e magari di mangiarlo insieme alla tua famiglia o ai tuoi amici, per scoprire con loro che la cucina vegan è buona per tutti: per il gusto, per la salute, per gli animali e per l’ambiente! Condividi la tua esperienza con l’hashtag #30ecodays e invita tuttə a fare altrettanto!
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