
Siamo arrivati all’ultimo giorno dei nostri 30ecodays! A me questi 30 giorni sono volati, nonostante abbia passato diverse serate davanti al pc per buttare giù tutte le mie riflessioni e condividerle con te.
Ad oggi sono in 549 le persone che si sono iscritte (qualcuno purtroppo ha abbandonato nei primi giorni), e anche se non tutte hanno portato a termine il percorso o hanno condiviso le loro ecoazioni sui social, so che aver condiviso con loro i miei spunti avrà gettato sicuramente le basi per costruire un futuro diverso per tutti.
Se ripensiamo al calcolo del primo giorno… 549 persone in un mese fanno 16.470 eco azioni!
Si parla sempre dell’impatto negativo dell’impronta ecologica (footprint). Io stessa l’ho calcolata e te l’ho fatta calcolare a 2/3 del percorso, dieci giorni fa. Ho scelto volutamente di farlo quasi alla fine (lasciando le eco-azioni facili per i primi giorni), perché volevo che prima di prendere atto di quello che devi ancora fare prendessi consapevolezza di quello che fai già, anche solo in parte. Oggi che siamo arrivati in fondo, però, voglio parlarti di un’altra impronta.
Non footprint, ma handprint!
E’ la misura dei nostri piccoli cambiamenti, di quello che possiamo fare a casa, al lavoro e in ogni occasione in cui cerchiamo di migliorare le nostre azioni trasformandole in eco azioni. Nella misura della tua impronta (handprint) tutto nasce da un’idea, e quell’idea può essere piccola o grande, di una singola persona o della comunità. La cosa importante è che quella azione abbia un impatto positivo sull’ambiente o sulle persone che ci vivono. Condividendo la tua eco azione o la tua idea con gli altri permetterai agli altri di vederla, di reinterpretarla magari, rendendola anche migliore! Ogni volta che qualcuno mette in pratica la tua idea, la tua impronta (handprint) cresce. Più sarai d’ispirazione, insomma, e più crescerà la tua impronta (handprint)!
Continuiamo a condividere!
A conti fatti, oltre a continuare a mettere in pratica gli eco spunti che hai ricevuto in questi giorni e magari lavorare su quelli che ti sembrano ancora difficili, la cosa migliore da fare è condividere con gli altri quello che stai facendo tu, perché è l’unico modo per cambiare, passo dopo passo, le cose.
Ma non abbiamo parlato di…
30 giorni sono pochi, avrei voluto parlare di tanto altro, e magari anche tu ti aspettavi che io ti parlassi proprio di quella azione lì che avevi in mente. Se hai qualcos’altro da suggerirmi scrivimi pure. Io ho in mente ancora qualche azione “PRO” a dire il vero, e così ho pensato che potrei inviarti qualche approfondimento nei prossimi giorni (così da non perdere l’allenamento).
Che ne dici? Domani ti manderò una mail riepilogativa di questi 30ecodays, così potrai ritrovare gli spunti tutti insieme quando vorrai. Poi ci saranno altre quattro email (una a settimana), per cui se vuoi continuare a riceverle… non devi fare niente (solo aspettare). Se invece vuoi cancellarti oggi puoi farlo subito cliccando qui.
E la sfida di oggi? La sfida di oggi è settimanale: scegli una azione di quelle che hai fatto (puoi documentarla, non sceglierne una facile, ci vorrà del tempo) e convinci tua madre, tuo padre o l’amico scettico. Condividi le tue riflessioni di oggi con l’hashtag #30ecodays e invita tuttə a fare altrettanto!
Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio insieme!
Se stai già pensando che un po’ ti mancheranno le mail dei 30ecodays ti ho già detto sopra che ne riceverai altre quattro extra. Insomma, non è un addio, ma un arrivederci!
Se però vuoi rimanere in contatto con me c’è la newsletter di eco and eco, in cui racconto cosa c’è di nuovo nello shop, ma anche un po’ di me, di quello che faccio, dei nuovi progetti e di come va avanti il mio percorso verso una vita più sostenibile.
Se ti va, puoi iscriverti alla newsletter qui, spero di ritrovarti anche di là.
Comunque vada, buon viaggio!




























