Carrello

Ho finito di leggere “Scegliere il futuro”

L’articolo di oggi non era programmato, ma mentre scorrevo il feed di Instagram tra una promozione e l’altra per la “festa della donna” ho pensato che forse il giorno giusto per scrivere fosse proprio oggi.

Domenica sera ho finito di leggere “Scegliere il futuro”, di Christiana Figueres e Tom Rivett-Carnac.
È stato, senza ombra di dubbio, uno dei libri più belli sul tema ecologia e cambiamenti climatici che io
abbia letto negli ultimi quindici anni.

Il perché te lo spiego qui sotto, e ti racconto anche perché ho scelto di parlartene oggi. Se lo hai letto anche tu (o se lo leggerai dopo questo articolo) fammi sapere la tua.

Ti aspetto
Gloria

scegliere il futuro


“Il nostro futuro non è già stato scritto, sarà modellato da chi scegliamo di essere in questo momento”.

Quello che mi ha colpito del libro Scegliere il futuro è stato l’Ostinato Ottimismo con cui affronta il problema della crisi climatica.

“L’unica possibilità che abbiamo è quella di rivolgere la nostra piena attenzione agli sforzi che possiamo intraprendere ora per cambiare direzione. Si parte dal nostro modo di concepire questa sfida, dal nostro atteggiamento determinato e dalla nostra capacità di contagiare gli altri con la stessa convinzione, non importa quanto sia impegnativo. Questo è l’Ottimismo Ostinato.”

Nei primi capitoli vengono prospettati due scenari immaginari: il primo corrisponde al mondo a cui andiamo incontro se niente cambierà nei prossimi anni. Il secondo in questo momento sembra quasi un sogno ad occhi aperti, ed è il mondo che vorrei. Corrisponde a tanti piccoli e grandi passi nella sostenibilità, che potrebbero fare la differenza da qui al 2050 nell’ottenere un futuro completamente diverso da quello che si sta prospettando attualmente. In tutti questi anni non ho mai smesso di dire che anche ogni piccola azione conta, e che se ognuno di noi muovesse anche un solo passo in più verso una vita più sostenibile porterebbe ad un grande cambiamento.

La crisi climatica attuale richiede un cambiamento radicale del nostro modo di pensare: dobbiamo capire quanto siamo legati alla natura, e iniziare a prendercene cura. Dobbiamo essere consapevoli che l’unico modo per farlo al meglio è la collaborazione.

L’ultima parte del libro racchiude dieci azioni necessarie per il futuro:

  • Lasciar andare il vecchio mondo
  • Affrontare il dolore mantenendo l’idea di futuro
  • Difendere la verità
  • Considerarsi cittadine e cittadini e non consumatrici e consumatori
  • Abbandonare i combustibili fossili
  • Riforestare la Terra
  • Investire in una economia sostenibile
  • Usare la tecnologia responsabilmente
  • Costruire la parità di genere
  • Impegnarsi politicamente

L’azione che più mi ha fatto riflettere è stata proprio quella di costruire la parità di genere.

“Dobbiamo fare in modo che a tutti i livelli della società il processo decisionale coinvolga un numero crescente di donne, perché quando le donne sono al comando, accadono cose buone. [..] Le donne hanno più spesso uno stile di leadership che le rende più aperte e sensibili a una vasta gamma di punti di vista e sono più brave a lavorare collettivamente, con una prospettiva a lungo termine. Queste caratteristiche sono essenziali per rispondere alla crisi climatica.”

Le nazioni con una presenza femminile maggiore nelle posizioni di potere hanno un minore impatto climatico. Le aziende con donne nei consigli di amministrazione investono di più nelle energie rinnovabili e sviluppano prodotti che aiutano a risolvere la crisi climatica. Le donne legislatrici votano più spesso degli uomini per la tutela dell’ambiente.

“Saremo in grado di gestire meglio il cambiamento climatico se riusciremo a fare in modo che le donne prendano più decisioni a questo riguardo. […] Ricostruire la nostra società in modo che le donne abbiano almeno un ruolo primario nel processo decisionale a tutti i livelli (famiglia, comunità lavoro, governo) è ormai una questione di sopravvivenza.”

Questa riflessione mi ha colpita tantissimo, perché il tema della parità di genere (se mi leggi da qualche anno lo sai bene) mi sta particolarmente a cuore, e credo che non passi settimana in cui (al di fuori della mia bolla) non mi ritrovi da discutere proprio di questo argomento.

Ho fatto un respiro profondo e ho pensato a quanto ancora c’è da fare, sia per la parità di genere che per il clima.

Ma sono certa che tuttə insieme possiamo fare grandi cose.

Qui trovi altri libri sull’ecologia e la sostenibilità.

P.S. Non sai da dove iniziare? Parti con 30 eco-azioni, le trovi qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Eco and eco di Gloria Rossi – Corso Don Minzoni, 16 – 60041 Sassoferrato (AN) – P.IVA 02185140429 – C.F.
RSSGLR78A43I461V Numero iscrizione REA Ancona 195449 – [email protected]

Avvia chat
1
Ciao!
Se ti interessa ricevere gli aggiornamenti di eco and eco su Whatsapp scrivimi qui (o mandami un messaggio al numero 3314697492)!
Gloria
P.S. dimmi nome e cognome, così posso aggiungerti in rubrica!