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La mia esperienza con la colorazione naturale

prima
Da tanto tempo mi riprometto di scrivere un breve post per raccontare la mia esperienza con la colorazione naturale di Phitofilos, ormai iniziata da qualche mese. Oggi finalmente ho avuto modo di mettere in fila tutte le foto e mi prendo il tempo per scrivere anche due righe di spiegazione in più, che non guastano mai. E visto che ci sono, ringrazio le mie care amiche Grazia e Francesca che mi hanno incoraggiato a provare, nonostante lo sconforto delle prime applicazioni! 🙂
A febbraio abbiamo inserito nel catalogo le erbe tintorie di Phitofilos, dopo che tante clienti ce le avevano richieste. Man mano che le clienti provavano le miscele o le erbe pure e mi scrivevano (o passavano in negozio) raccontandomi di come si stavano trovando bene con questa nuova linea è cresciuta anche in me la curiosità di provarla sui miei capelli, che dopo quasi 9 anni in cui ho abbandonato qualsiasi colorazione (e dopo tre gravidanze e tre allattamenti prolungati di cui uno ancora in corso)  sono diventati decisamente molto bianchi.
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Così questa estate, dopo averci pensato tantissimo, in occasione del matrimonio di una delle mie più care amiche ho deciso di provare anche io. Ero molto indecisa sul risultato che avrei potuto ottenere, perché ho i capelli molto corti e parecchio bianchi e temevo che il colore avrebbe faticato a prendere, o che addirittura non avrei mai ottenuto la copertura sperata. Invece sono riuscita ad ottenere un risultato insperato con diversi impacchi successivi nel giro di un paio di settimane.
Il colore finale che mi sarebbe piaciuto ottenere era un prugna-melanzana, un colore che fosse scuro ma anche vivace e con qualche riflesso violaceo.
Ho dovuto fare diversi impacchi successivi (almeno sei, sopra le foto dopo ogni impacco, la prima con i bianchi) partendo da una miscela di nero e rosso ardente e poi proseguendo con solo rosso ardente ed infine solo nero e ibisco per altri due impacchi e infine nero ibisco e una punta di rosso ardente per l’impacco finale.
dopo
Il risultato è stato una copertura quasi totale dei bianchi, che non mi sarei mai aspettata visto il capello cortissimo. Inoltre i capelli si sono lucidati tantissimo e si sono anche molto ammorbiditi. Sono davvero molto soddisfatta, anche se i passaggi intermedi mi avevano decisamente sconfortata, avevo l’impressione che non sarei mai riuscita a coprire il bianco e soprattutto che quei colori “di passaggio” come il quasi biondo o il quasi arancione dei passaggi di mezzo non sarebbero andati via! Invece sono serviti a far da presa alle colorazioni successive, rendendo il colore finale perfetto e la resa duratura. Dall’ultimo impacco ho fatto il successivo dopo un mese, con solo nero ed ibisco, che ha preso subito perfettamente. Intanto, per cercare di mantenere il colore al meglio, ho lavato i capelli con lo shampoo riflessante Vegetall al mallo di noce e indigofera, e usato il gel Vegetall quasi ogni giorno.
Ora il duro sarà riuscire a mantenere la costanza di rifare almeno due impacchi successivi dopo il taglio, che quando son tornata a tagliare i capelli corti son tornati ovviamente fuori i bianchi della ricrescita. Il brutto del taglio cortissimo è proprio questo! 🙂
E voi? Come è la vostra esperienza con la colorazione naturale?
Se vi va di raccontarci la vostra esperienza con qualche foto del prima e del dopo siete benvenute! Inviatele ad [email protected] 🙂
 
 
 

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