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Quanto zucchero bevi?

da ecoandeco


Più di un mese fa ho condiviso la foto sottostante sul mio profilo di facebook: un cartellone con bevande varie  (americane) attaccate, ognuna con la sua corrispondente bustina (o bustona) di zucchero sotto, titolato “Rethink your drink”.

D’impatto, immediato e chiaro. Ma con bevande a noi sconosciute, a parte la red bull (che in casa nostra non è nemmeno mai entrata). Così, da uno scambio di battute su facebook, propongo alle insegnanti di Sveva: dovremmo farne uno simile con le bevande “nostrane”! Loro, che portano già avanti da anni la battaglia (perché di battaglia si tratta) pro-acqua e pro-frutta (ma questa è un’altra storia) mi hanno dato l’ok, e così mi sono messa all’opera per realizzare il pannello per la nostra scuola.
Noi in casa usiamo pochissimo le bevande gassate (e quasi sempre bevande “locali” o bio che sono meno dolcificate o comunque dolcificate con zucchero di canna), mai il tè pronto, più spesso il succo di frutta (sempre e solo BIO). Per colazione cerco di preparare spremuta d’arancia o centrifugati, ma molto spesso il succo di frutta pronto è comodo da portarsi dietro e ne usiamo abbastanza, anche e soprattutto nei periodi (e ce ne sono ogni tanto) in cui le bimbe non bevono per niente il latte. Le bevande gassate, quando le diamo alle bimbe, le diamo sempre diluite in 3-4 parti di acqua (e anche così sono ancora molto dolci).
Per realizzare questo cartellone, che è rivolto a tutte le mamme della nostra scuola, ho scelto alcune tra le bevande di uso più comune a scuola e a casa della maggior parte delle famiglie italiane. Sono le stesse bevande che abitualmente ai compleanni a scuola e/o durante la vita di tutti i giorni danno queste bevande ai bambini. Bevande che contengono (come potete vedere sotto) quantità enormi di zucchero raffinato. Calorie gratis  e soprattutto energia pura, spesso causa di agitazione e iperattività, soprattutto nei bambini. Zuccheri nascosti, che io stessa non immaginavo nemmeno prima di iniziare questo progetto.
E dire che in ogni bottiglia di bevanda ci sono ben scritti tutti i valori nutrizionali in chiaro, niente è nascosto. Ma fino a che non ho contato le 13 bustine di zucchero bianco (io non uso zucchero bianco a casa, quindi per pesarlo ho preso le bustine che danno insieme alle cialde del caffé) che son contenuti in una bottiglia di aranciata da 500 ml,  quei 12 grammi per 100 ml non sembravano così tanti!
Noi abbiamo consegnato il nostro cartellone smontato questa mattina alle nostre insegnanti, che insieme ai bambini hanno provveduto a rimontarlo e a discutere con loro di questa esperienza. In attesa di sapere (ve lo racconteremo nel prossimo post) cosa ne avranno detto i compagni di Sveva, e soprattutto cosa ne diranno le mamme, vi lascio link al file “Quanto zucchero bevi?” da scaricare, per riprodurre il cartellone. Nel file sono riportati sia i valori delle confezioni esposte che quelli per 100 ml, così da poter avere un termine di paragone sulla stessa quantità di bevanda. Se voleste ripetere anche voi questa esperienza e vi facesse poi piacere condividerla con me, segnalatemelo all’indirizzo [email protected]
Buon lavoro!
OCCORRENTE
6 bevande (acqua, tè, succo di frutta, coca cola, sprite e aranciata)
1 tavola di legno 50 cm x100 cm
3 viti per fissare la mensolina alla tavola
6 gancetti per fissare le bustine
2 ganci “da quadro”
bustine di recupero (io ne avevo alcune che contenevano i bottoni, tenute da parte)
zucchero bianco raffinato
REALIZZAZIONE
Ritagliare dalla tavola una mensolina di circa 15cm, da piazzare a 20 cm circa dalla base della tavola. Fissare la mensola con 3 viti. Avvitare alla mensola i gancetti, in modo che siano equidistanti. Fissare nella parte alta della tavola i ganci per appendere la tavola alla parete. Praticare dei fori nella tavola in corrispondenza delle bevande, che andranno fissate alla tavola con filo da pesca o similare. Stampare il documento su foglio A3 (o come nel mio caso se non avete una stampante A3 su foglio A4 e poi fare le fotocopie a scuola) e attaccarlo alla tavola con puntine o vinavil. Riempire i sacchettini (su cui in precedenza avreste scritto le corrispondenze) con lo zucchero corrispondente.

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11 commenti

gabriella 17 Maggio 2012 - 19:39

Mi ha colpito il dato del succo di frutta. Da tempo cerco un succo senza zuccheri aggiunti, ma non sono riuscita a trovarne. Anche quello bio che prendo ogni tanto ha gli stessi valori (benchè dati dallo zucchero di canna). Finirò per autoprodurre anche quello, per scrupolo di coscienza!

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Gloria 17 Maggio 2012 - 20:11

Anche io infatti pensavo all’autoproduzione, ma temo che senza zucchero aggiunto del tutto in casa sia valida solo quella dei centrifugati… dovremmo indagare!!

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ZiaTati 18 Maggio 2012 - 20:44

Il succo di mele di solito è 100% frutta, senza zuccheri aggiunti, io sono fortunata perché col nostro GAS abbiamo un produttore quasi a km zero!!!

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Gloria 18 Maggio 2012 - 21:21

Intendi il succo quello limpido o con la polpa? Per far quello limpido mi pare che serva una speciale pentola al vapore…

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ZiaTati 28 Giugno 2012 - 22:06

Io prendo quello limpido, non so bene come si ottenga però, non ho ancora avuto l’occasione di conoscere i produttori…ma se li incontro chiedo!

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Tiz 17 Maggio 2012 - 20:56

Bellissimo Gloria!
Noi beviamo bibite varie solo quando faccio la pizza e, siccome i bambini ci sono poco abituati ne bevono anche poco: non arrivano a bere nemmeno mezza lattina. Per il resto solo acqua (vino e birra per mamma e papà!) anche perché io non riesco a capire come ci si possa gustare una pasta o una bistecca se la si copre col dolciastro dell’aranciata!
Quanto a questa iniziativa ho già avuto il benestare dell’assessore/maestra, però faremo il prossimo anno scolastico. Grazie mille per l’idea e anche per le istruzioni!

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Gloria 17 Maggio 2012 - 21:11

Tiz, infatti tra tutte l’aranciata (sarà che mi piacciono tanto le spremute fresche) è proprio quella che non riuscirei mai ad associare con pizza o pasti salati! Anche noi molto spesso beviamo solo vino e birra (oltre all’acqua, ovvio!), anche se con la pizza c’è sempre l’eccezione.
Bene che anche la tua maestra/assessore ti abbia dato il benestare, a parer mio è importante che siano per prime le istutuzioni (scuola e comune) a portare avanti certi progetti con convinzione, così da poterli spiegare e supportare agli occhi di tutta la comunità!

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fede 18 Maggio 2012 - 20:36

Molto interessante, i miei bambini non bevono le bibite gassate perchè per fortuna non le apprezzano mentre berrebbero succo in continuazione e molto spesso non gli viene negato, dagli altri, adducendo che comunque non fa male mentre mi sembra abbastanza palese che tutto quel zucchero non sia innocuo! Condivido su facebook, ciao

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Gloria 18 Maggio 2012 - 21:24

Ciao fede,
anche noi abbiamo pensato lo stesso infatti, visto che il succo capita più frequentemente di concederlo!
Grazie per la condivisione 🙂
Gloria

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Vale Vico 19 Maggio 2012 - 13:06

Glò, noi non facciamo testo… In casa nostra esistono solo acqua (del rubinetto)e vino locale. Niente bevande industriali, di nessun tipo. Marco usa lo zucchero di canna grezzo per dolcificare tè e orzo, io e Attilio beviamo tutto “nature”. Quando faccio la limonata, la dolcifico con lato di mais o sciroppo d’agave o di miglio. 🙂

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Gloria 19 Maggio 2012 - 18:46

Eh Vale, immagino che non facciate testo… noi (uso in famiglia a parte) la difficoltà più grande l’abbiamo trovata a partire dai 3-4 anni in poi, e il progetto infatti è pensato per la scuola dell’infanzia (e andrebbe bene per tutte le scuole di ogni ordine e grado). E tra l’altro… penso che almeno la metà delle mamme “comuni” non sappia nemmeno cos’è lo sciroppo d’agave! 🙂

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