
Come ogni anno, tra la fine di agosto e gli inizi di settembre in casa nostra è tempo di conserve! Quest’anno non mi sono dedicata alle marmellate, sia perché non ho avuto tempo di andar per more, sia perché ne avevo ancora qualche barattolo dell’anno scorso (sia di more che di visciole e di prugne). Quindi, oltre al classico e intramontabile dado (di cui a giorni pubblicherò la mia versione), mi sono dedicata alle conserve di pomodoro.
Ne ho fatte in tre volte (man mano che i pomodori maturavano), di tre tipi (passata cotta, passata a crudo, pezzettoni) e con pomodori provenienti da ben 4 orti diversi! Dal mio orto sul balcone i ciliegini, da quello di babbo i pomodori a grappolo, da quello di ziaTaty i datterini e da quello di Silvia, la nostra vicina di casa, i san marzani. Alla fine di questo lungo lavoro, ci ritroviamo una bella scorta per l’inverno, in parte sterilizzata (la maggior parte) e in parte congelata (i barattolini più piccoli). Per tutte e tre le conserve, il procedimento è molto simile, cambia solo la fase finale.


I pomodori vanno lavati accuratamente, asciugati sopra ad un canovaccio pulito, privati dei piccioli e di eventuali parti ammaccate. Dopodiché si possono tagliare a pezzettoni e raccogliere in un’unica bacinella.
A questo punto,
per la passata a crudo: frullare grossolanamente i pomodori e poi passarli al passaverdure, invasare nei barattoli e porre a sterilizzare (vedi sotto)
per la passata cotta: cuocere i pezzettoni per circa 40 minuti, girando man mano che l’acqua viene assorbita. Al termine frullare, invasare nei barattoli e mettere a riposare a testa in giù (volendo possono essere anche sterilizzati)
per i pezzettoni: invasare i pezzettoni nei barattoli avendo cura di premere molto bene, porre a sterilizzare (vedi sotto)
per la sterilizzazione mettere i vasetti in un grosso pentolone pieno d’acqua (il livello dell’acqua non dovrà mai scendere sotto i tappi) e far bollire per 20 minuti circa, avendo cura di proteggere se necessario i barattoli con teli di cotone (per attutire gli urti durante l’ebollizione.































anche noi la facciamo tutti gli anni a pezzettoni, con buccia. e tutto l’anno ci fa compagnia in cucina!!!!
Anche noi rigorosamente con la buccia, che lascia tutto il suo sapore ai pezzettoni. Per la passata a crudo invece non ho ancora sperimentato la ricetta perfetta, i vasetti che ho fatto la settimana scorsa ad esempio si sono “separati”: da una parte la densissima parte rossa, dall’altra il liquido. Se non fosse che ricordo ancora molto bene le file di bottiglie della passata di mia nonna, tutte in bella vista in cantina, avrei pensato di aver sbagliato tutto!!!