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Quanto zucchero bevi?

lunedì, 14 maggio 2012

Più di un mese fa ho condiviso la foto sottostante sul mio profilo di facebook: un cartellone con bevande varie  (americane) attaccate, ognuna con la sua corrispondente bustina (o bustona) di zucchero sotto, titolato “Rethink your drink”.

D’impatto, immediato e chiaro. Ma con bevande a noi sconosciute, a parte la red bull (che in casa nostra non è nemmeno mai entrata). Così, da uno scambio di battute su facebook, propongo alle insegnanti di Sveva: dovremmo farne uno simile con le bevande “nostrane”! Loro, che portano già avanti da anni la battaglia (perché di battaglia si tratta) pro-acqua e pro-frutta (ma questa è un’altra storia) mi hanno dato l’ok, e così mi sono messa all’opera per realizzare il pannello per la nostra scuola.

Noi in casa usiamo pochissimo le bevande gassate (e quasi sempre bevande “locali” o bio che sono meno dolcificate o comunque dolcificate con zucchero di canna), mai il tè pronto, più spesso il succo di frutta (sempre e solo BIO). Per colazione cerco di preparare spremuta d’arancia o centrifugati, ma molto spesso il succo di frutta pronto è comodo da portarsi dietro e ne usiamo abbastanza, anche e soprattutto nei periodi (e ce ne sono ogni tanto) in cui le bimbe non bevono per niente il latte. Le bevande gassate, quando le diamo alle bimbe, le diamo sempre diluite in 3-4 parti di acqua (e anche così sono ancora molto dolci).

Per realizzare questo cartellone, che è rivolto a tutte le mamme della nostra scuola, ho scelto alcune tra le bevande di uso più comune a scuola e a casa della maggior parte delle famiglie italiane. Sono le stesse bevande che abitualmente ai compleanni a scuola e/o durante la vita di tutti i giorni danno queste bevande ai bambini. Bevande che contengono (come potete vedere sotto) quantità enormi di zucchero raffinato. Calorie gratis  e soprattutto energia pura, spesso causa di agitazione e iperattività, soprattutto nei bambini. Zuccheri nascosti, che io stessa non immaginavo nemmeno prima di iniziare questo progetto.

E dire che in ogni bottiglia di bevanda ci sono ben scritti tutti i valori nutrizionali in chiaro, niente è nascosto. Ma fino a che non ho contato le 13 bustine di zucchero bianco (io non uso zucchero bianco a casa, quindi per pesarlo ho preso le bustine che danno insieme alle cialde del caffé) che son contenuti in una bottiglia di aranciata da 500 ml,  quei 12 grammi per 100 ml non sembravano così tanti!

Noi abbiamo consegnato il nostro cartellone smontato questa mattina alle nostre insegnanti, che insieme ai bambini hanno provveduto a rimontarlo e a discutere con loro di questa esperienza. In attesa di sapere (ve lo racconteremo nel prossimo post) cosa ne avranno detto i compagni di Sveva, e soprattutto cosa ne diranno le mamme, vi lascio link al file “Quanto zucchero bevi?” da scaricare, per riprodurre il cartellone. Nel file sono riportati sia i valori delle confezioni esposte che quelli per 100 ml, così da poter avere un termine di paragone sulla stessa quantità di bevanda. Se voleste ripetere anche voi questa esperienza e vi facesse poi piacere condividerla con me, segnalatemelo all’indirizzo info@ecoandeco.it.

Buon lavoro!

OCCORRENTE

6 bevande (acqua, tè, succo di frutta, coca cola, sprite e aranciata)

1 tavola di legno 50 cm x100 cm

3 viti per fissare la mensolina alla tavola

6 gancetti per fissare le bustine

2 ganci “da quadro”

bustine di recupero (io ne avevo alcune che contenevano i bottoni, tenute da parte)

zucchero bianco raffinato

REALIZZAZIONE

Ritagliare dalla tavola una mensolina di circa 15cm, da piazzare a 20 cm circa dalla base della tavola. Fissare la mensola con 3 viti. Avvitare alla mensola i gancetti, in modo che siano equidistanti. Fissare nella parte alta della tavola i ganci per appendere la tavola alla parete. Praticare dei fori nella tavola in corrispondenza delle bevande, che andranno fissate alla tavola con filo da pesca o similare. Stampare il documento su foglio A3 (o come nel mio caso se non avete una stampante A3 su foglio A4 e poi fare le fotocopie a scuola) e attaccarlo alla tavola con puntine o vinavil. Riempire i sacchettini (su cui in precedenza avreste scritto le corrispondenze) con lo zucchero corrispondente.

Pan carrè con la pasta madre

mercoledì, 7 dicembre 2011

Come promesso ieri, mentre aspettiamo l’evento di sabato 10 dicembre “Se son pani… lieviteranno“, eccovi un’altra ricetta con la pasta madre riuscitissima e versatile: il pan carrè, rielaborata a partire dalla versione classica con il lievito di birra di ITMom, che trovate qui.

INGREDIENTI

150 gr pasta madre rinfrescata il giorno precedente

280 gr latte

500 gr farina tipo 0

60 gr burro

10 gr sale

un cucchiaino di malto d’orzo

(continua…)

Aspettando il Pasta Madre Day… le nostre ricette infallibili!

martedì, 6 dicembre 2011

Mentre aspettiamo sabato 10 per il nostro piccolo incontro in occasione del Pasta Madre Day, eccovi qui le nostre ricette infallibili con la pasta madre. Da qui fino a sabato, una nuova ricetta al giorno da non perdere, giusto per invogliarvi un po’ a venirci a trovare dalle 15 alle 17 per l’evento Se son pani… lieviteranno!

Intanto ecco qui una dopo l’altra le nostre “vecchie ricette” infallibili (come da foto sopra):

il panettone

la pizza con la pasta madre liquida e la pizza con la pasta madre solida

i biscotti di mosto

la colomba di Pasqua

il pane semintegrale

la focaccia con lo stracchino

A domani per la prossima ricetta!

SAM 2011: dal 1 al 7 ottobre la Settimana dell’Allattamento Materno

martedì, 4 ottobre 2011

Torna anche quest’anno la Settimana dell’Allattamento Materno, promossa dal Movimento Allattamento Materno Italiano (MAMI).

Come nel 2010, anche quest’anno la settimana ha un tema importante: Ne parliamo insieme? Allattare al seno, esperienza in 3D.

(continua…)

Io faccio la spesa giusta

martedì, 12 ottobre 2010

Dal 16 al 31 ottobre torna “Io faccio la spesa giusta”.

Per cambiare davvero il tuo modo di fare la spesa, scegli il commercio equo e solidale. Scopri come [..] partecipando a Io faccio la spesa giusta,settimana promossa da Fairtrade Italia.

In casa acquistiamo già da diverso tempo cioccolata, caffè (per la moka), zucchero, succo d’arancia e frutta (ananas e banane) del commercio equo e solidale, sia nelle Botteghe del Mondo (dei paesi vicini), che al supermercato, dove sempre più spesso riusciamo a trovarli. I prodotti del commercio equo e solidale sono pagati il giusto prezzo ai produttori che lavorano secondo precise garanzie e non sono sfruttati. Il prezzo al consumatore finale spesso è poco più alto dei prodotti “tradizionali” e in più, nella maggior parte dei casi, ci si guadagna anche in qualità. I prodotti del commercio equo e solidale infatti spesso sono anche biologici.

Trovate tutte le iniziative Regione per Regione sul sito di Faitrade Italia.

100 domande sul cibo

mercoledì, 8 settembre 2010

Manuale di sopravvivenza tra il supermercato e la tavola

Per soddisfare il 70% delle nostre esigenze alimentari facciamo ricorso al supermercato. Ma cosa ci aspetta sugli scaffali?

Ho letto 100 domande sul cibo di Stefano Carnazzi al rientro dalle ferie, incuriosita dal titolo e certa che mi sarebbe stato utile.  Le risposte dell’autore analizzano nostro sistema alimentare e suggeriscono buone pratiche su come comprare meglio e sano.

La mancanza di tempo ci costringe a scelte frettolose e a consumi compulsivi, l’inquinamento può appestare i campi e la chimica può insinuarsi subdolamente in ogni piatto. Il marketing sul cibo degli ultimi anni ha inoltre insinuato abitudini distorte nel nostro modo di mangiare.

Nel libro ho trovato molte risposte già note, ma anche tante altre informazioni dettagliate che possono far da guida negli acquisti, per capire meglio cosa mettiamo in tavola, e soprattutto cosa troviamo in negozio. Il libro contiene inoltre moltissimi riferimenti a testi o ricerche che non puoi fare a meno di andare a ritrovare.

Per chi si chiede ancora se bio è meglio, se sia più caro, se valga la pena farsi le cose in casa quando ci son tanti prodotti industriali pronti…